Un giorno tutto questo caos finirà, e ci mancherà da morire!

Smetteremo di raccogliere lego o di pestarli nel cuore nella notte a piedi scalzi. Non troveremo più pacchetti crackers sbriciolati nelle tasche di borse e cappotti. Non ci sorprenderemo più a dondolare il carrello della spesa davanti al banco dei surgelati e nemmeno canticchieremo più “whisky il ragnetto” mentre facciamo le pulizie di casa. Basta ricerche disperate di ciucci nascosti chissà dove. Nessuno farà tragedie perché la sua maglietta di Masha e Orso è a lavare e non la può indossare, perché le figurine non si portano a scuola oppure perché questa settimana “punizione, niente edicola!”. Fine delle acrobazie notturne, che manco i ninja, per sfilarsi dal letto senza svegliarli. Niente più manine che tirano, si aggrappano, e non ci lasciano preparare la cena. Addio sabati sera trascorsi a ballare sul tappeto “La mucca Carolina” “Veo veo” e “Tarzan lo fa”, a giocare a nascondino o costruire capanne con i cuscini. Niente più infiniti pomeriggi al parco fatti di “le patatine, il gelato, vieni qui, non spingere, il gelato l’hai già mangiato, se non la smetti andiamo a casa, dov’è finito il tuo pupazzo, voglio i crackers, voglio il succo, dove ho messo le salviette, guarda come sei ridotto”.

Non urleremo più! E’ incredibile, lo so, ma succederà!

Verrà il giorno in cui non dovremo più correre, letteralmente, per portarli o prenderli da scuola, asilo, danza, basket, compleanni, partite. La nostra macchina sarà pulita (vabbè, la mia no, comunque!). Potremo fare una doccia lunga, tutti i giorni. Volendo anche la maschera, il peeling, lo scrub, la piastra, la piega, le trecce….quello che ci pare, e senza “pubblico”. Nessuno ribalterà il caffellatte cercando di arrampicarcisi in braccio, non troveremo tracce di biscotti e cibo negli angoli più nascosti ed impensabili della casa. Avremo tempo per noi e nostro marito. Nostro chi? Nostro marito, quello con cui non usciamo da sole dalla sera prima di partorire il primo figlio, non parliamo di altro se non dei bambini. Aperitivi, concerti, teatro, viaggi, cene romantiche e passeggiate. Sarà tutto possibile! Veramente!

Potremmo addirittura leggere tutti i libri che abbiamo iniziato senza riuscire a finirli. Vedere quelle amiche che “dai, mangiamoci una pizza una sera di queste” e nel frattempo sono passati 10 anni.

Verrà il giorno in cui avremo tanto tempo per noi ma non sapremo cosa farcene. Perché la casa vuota, in ordine, silenziosa, urlerà i loro nomi e la loro assenza ci soffocherà. Saremo felici dei loro successi, o compresivi e di supporto nelle loro “sconfitte”. Saremo accanto a loro, sempre, anche quando saranno lontani migliaia di chilometri. Guarderemo con loro al futuro, sperando di avere coltivato bene nel presente e nel passato. Saremo felici, comunque, ma tutto questo meraviglioso caos, inevitabilmente, ci mancherà!

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