I bambini sanno “obbligarci” ad essere felici

Quando salgono sull’altalena e gridano “Mamma, più in alto!” loro sono felici. Quando arrivi a prenderli a scuola o al nido loro sono felici. Sono felici se dopo tanti mesi di freddo e maltempo, si torna al parchetto, oppure se riescono a fare un puzzle da soli, a chiudersi le scarpe per la prima volta, se giocano insieme a nascondino o guardano un cartone abbracciati sul divano.

Egoisti!

A loro non importa come sia stata la tua giornata. Se hai litigato col tuo capo, se per lavoro ha visto o sentito cose che ti hanno profondamente colpito, non importa se stai attraversando un momento difficile, se la notte non dormi, se hai mille pensieri, preoccupazioni, problemi. Loro sono felici delle cose più semplici.

Si accontentano di poco, gli sfrontati, e ti fregano.

Sì perché la loro felicità è talmente contagiosa che in un istante ti ritrovi ad essere felice anche tu.

Impertinenti!

Ma come? Io sono qui che mi stresso, mi arrabbio, e loro cosa fanno? Ridono. Ma cosa avranno poi da ridere che non stanno facendo niente di speciale. Li sto solo spingendo sull’altalena. Prima lui, poi lei. “Mamma, più veloce” dice lui.

“Mamma, acchiiioo” grida lei.

E ridono. E mi guardano, subdoli, con quegli occhi pieni di vita e di amore. E in un istante rido anche io. E sono felice. Porca vacca se sono felice.

E loro si scambiano sguardi complici quasi a dirsi “Anche oggi ce l’abbiamo fatta!”

Per fortuna. Grazie ❤️

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