Mamme perfette state alla larga! Io sono un disastro…perfetto!

So che non è bello provare sentimenti come l’invidia o il disprezzo, e vi giuro che sono una persona che raramente li nutre. C’è però qualcuno che riesce a farmeli provare contemporaneamente in un mix esplosivo che l’Incredibile Hulk incazzato a confronto mio è Biancaneve che cinguetta nel bosco. 

È la mamma perfetta. La conoscete tutte. Perché le mamme perfette sono ovunque, stanno nascoste nell’ombra e si materializzano intorno a noi al momento giusto. Tipo quando al supermercato, in fila alla cassa, tuo figlio strilla come un’aquila perché vuole l’ennesimo ovetto, e Lei, nella fila accanto, con voce calma e suadente discute con il suo, che l’ovetto manco si sogna di chiederlo, degli effetti negativi sull’organismo di un bambino del burro di cacao e dell’olio di palma. 

Lei, che perfino al parco giochi, mette in mostra un look casual/ ricercato fin nei minimi dettagli, per sottolineare una forma fisica modello Belen, mentre tu continui, nonostante ormai abbia partorito da un anno, a non poter indossare altro se non la moda “a sacco”.

Lei che suo figlio uscito dalla Materna è ancora perfettamente pulito e stirato mentre il tuo quando esce sembra si sia cosparso di colla e rotolato nel pranzo, nella merenda, nelle tempere e nel fango.

Lei che per i suoi bambini solo cibo biodinamico (in casi di emergenza il dozzinale biologico), farina petra per il pane fatto in casa, torte che ogni mattina prepara per la colazione, per non parlare di sughetti, brodo, pasta tirata col mattarello, che riempiono il freezer manco fosse la dispensa di Cracco. Mentre tu, che eri partita benissimo, sei già caduta più di una volta sulla pizza surgelata e perfino sulle spinacine.

Lei che il primo giorno del nido conosce il programma didattico meglio delle maestre, ha ricamato con le sue mani il nome del pargolo sui cambi, asciugamani, bavaglini, lenzuola, mentre tu è già buona se ti sei ricordata di portare il bambino!!! 

Lei che partecipa a tutte le riunioni, fa la rappresentante di classe, d’istituto, la consigliera comunale e alle feste porta deliziosi manicaretti mentre tu ti offri per portare piatti, bicchieri e posate di plastica. Tu, chi ti conosce? 

E non voglio neanche provare a immaginare l’ordine e lo splendore che regna sicuramente sovrano nella sua casa. O le seratine romantiche che, “basta organizzarsi,no?” riesce a prendersi per lei e il marito. Roba che ci abbiamo provato anche noi un mese fa ma ci è venuto a tutti il virus gastrointestinale e addio! Ormai non ci chiamiamo neanche più per nome, io sono Mammaaaaaaaa, e lui Papà.

Però sapete cosa vi dico? Anche se faccio fatica e sono stanca, mi viene il nervoso e qualche volta divento pure verde d’invidia, non vorrei essere in nessun’altra vita se non nella mia.

 È incasinata, in tutto, dagli armadi ai cassetti, alle giornate. Ma mi piace. È come sono io, caos ed emozioni. E alla fine, quando alla sera addormento i miei figli, li respiro e mi godo le loro carezze, i “mamma ti amo” del teppista, e le manine aggrappanti di Lei, ho certezza di quanto sia tutto perfetto… perfetto per me! 

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