“Mamma, io sono il tuo Principe e tu la mia Principessa” …mica male questo complesso di Edipo!

Nessuno mi ha mai guardata così e nessun complimento mi ha mai fatta arrossire e abbassare lo sguardo come i suoi. Lo ammetto, questa cosa del complesso di Edipo di mio figlio quattrenne mi piace da morire.

Hai avuto una giornata no? I tuoi vecchi jeans urlano “tanto non ci entri!!!!” appena li guardi? La tua piega somiglia a quella di Mafalda e in fronte hai scritto “è inutile che ti trucchi tanto si vede che non dormi da mesi”?

Niente paura. C’è il quattrenne in piena fase edipica.

“mamma, volevo dirti una cosa”

“Dimmi, amore”

“Io sono innamorato di te”

Colpita e affondata!!!

Ecco amore, lascia pure i 756 lego, che hai tirato fuori, sparsi in giro per tutta la casa, non ti preoccupare li metto via io. Cosa? Hai dipinto il muro con l’unico pennarello non lavabile rimasto in commercio??? Ah, è un disegno per me, che sono la tua principessa. Ma è bellissimo! Grazie!

E avanti così, tutto il giorno. Ne combina una, poi arriva, sguardo languido da Bambi, e mi stende con frasi che i bigliettini dei Baci Perugina gli fanno una pippa.

“Mamma, lo sai perchè sono felice? ”

“No amore, dimmi”

“Perchè io ti amo e tu ami me”

Cosa puoi fargli? Niente di niente. Gli accendi la tv anche se non sarebbe ancora ora, gli metti in mano pure il tablet e il cellulare (vietatissimi), poi lo fai cenare sul divano con pizza, patatine, caramelle gommose e chupa chups!

Scherzi a parte io questo momento me lo sto proprio godendo e devo essere sincera, il suo essere così sentimentale (a volte anche melodrammatico) mi piace tanto. Lui è così, sturm und drang, nel bene e nel male. Tanto quando si arrabbia o si offende per un nonnulla, quanto negli slanci d’affetto e nelle parole dolci che, con la sincerità che solo i bimbi hanno, rivolge a sua sorella, ai suoi amici, e a tutte le persone a cui vuole bene.

Come mamma mi metto continuamente  in discussione e sulla maggior parte dei fronti temo di aver fatto milioni di errori. Lui è disordinato (come me), non dà mai ascolto, è sempre sopra le righe, agitato e permaloso.

Ma di una cosa vado fiera: ho trasmesso a mio figlio il piacere dei gesti e delle parole d’amore. È un bimbo che ha dimestichezza e familiarità con i sentimenti e, spero che da grande i suoi sentimenti non abbia paura di dimostrarli. Non mi sono mai piaciute le persone emotivamente stitiche. Quelle fredde e razionali che bollano abbracci, carezze e parole affettuose, come ridicole smancerie. È vero che è importante come ci si comporta nella vita, ma dire a qualcuno che gli vogliamo bene, se gliene vogliamo, abbracciare un amico o una persona care per il piacere di sentirlo vicino, non può che, a mio avviso, renderci persone migliori.

Quanto a me, non avrò sicuramente un bambino disciplinato e “gestibile”  ma ho un bambino che sa abbracciare e non si vergogna di dire “ti voglio bene”, ed è una grande soddisfazione.

E ora scusate, devo andare…c’è un Principe che reclama la sua Principessa!!!

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